Uno sguardo Esperto

Il Lato Oscuro del Counseling

Lato Oscuro del CounselingEsiste un Lato Oscuro del Counseling? La risposta è SI!

Provate a cercare, su un qualsiasi motore di ricerca, un professionista per una consulenza psicologica on line e troverete sicuramente tanti siti gestiti da psicologi regolarmente iscritti all'Ordine professionale ma anche tanti siti che offrono consulenza fatta da "non psicologi", soggetti che afferiscono al gruppo delle professioni "non organizzate" (così definite dalla Legge 14 gennaio 2013, n.4).

Naturalmente il campo è complesso ed è certamente difficile offrire al lettore un quadro esaustivo relativo alla problematicità in atto (anche a livello legale) fra Ordini degli Psicologi regionali e Associazioni di Counselor autoregolamentate per cui, prima di procedere, è opportuno fare un po’ di chiarezza sul significato del termine “Counseling”.

Il Counseling si configura come una attività in grado di favorire lo sviluppo di potenzialità, qualità e risorse individuali, gruppali e inerenti le organizzazioni. Potrebbe essere considerato come una relazione di aiuto che muove dall’analisi dei problemi del cliente, con lo scopo di costruire una nuova visione di tali problemi, attraverso l’attuazione di un piano d’azione atto a realizzare le finalità desiderate dal cliente: prendere decisioni, sviluppare una maggiore consapevolezza e/o autostima, migliorare le relazioni interpersonali, gestire in modo più adeguato emozioni e sentimenti, superare conflitti, ecc. Questo tipo di relazione ha, sostanzialmente, l’intento di promuovere cambiamenti positivi e potenziare le risorse possedute da ogni singola persona.

Utilizzando le parole di Rollo May, uno dei padre fondatori del Counseling insieme a Carl Rogers, il counselor ha il compito di “favorire lo sviluppo e l’utilizzo di potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno (…)”.

Dunque, la vera trasformazione, il superamento delle problematiche spettano solo al cliente: il counselor, difatti, aiuta il cliente ad aiutarsi, fungendo da guida nel far ritrovare all’interlocutore la libertà di essere sé stesso. Ma per essere una guida valida deve avere la possibilità di conoscere in modo approfondito quali possono essere le problematicità e/o le psicopatologie che il cliente potrebbe manifestare o, molto più facilmente, nascondere dietro un apparente benessere. Questo potrebbe portarci a pensare che il counselor debba avere ampie conoscenze in campo psicologico e psicopatologico ed essere in grado di effettuare una corretta diagnosi differenziale, anche se il suo compito principale è quello di aiutare il cliente ad "esprimersi al meglio" stimolando e potenziando le sue risorse interne. A questo punto possiamo tornare alla nostra ricerca online e cercare di capire cosa viene offerto attraverso la rete con il nome di "counseling online".

Il primo punto che emerge è quello relativo all'offerta di aiuto: in che cosa consiste e a chi si rivolge.

In qualche sito viene specificato che il Counseling non equivale ad una psicoterapia o ad un intervento psicologico ma che ha come obiettivo principale quello di aiutare “persone sane” in un momento di difficoltà o comunque quello di migliorare l’autostima, potenziare le proprie risorse e quant’altro. Quello che non si riesce a capire chiaramente è come fanno i counselor non psicologi a poter fare una diagnosi differenziale e a comprendere quindi se la persona che si rivolge a loro è “sana” o se dietro al suo essere apparentemente “sano ma in un momento di difficoltà” non vi sia in realtà una dinamica più complessa, che dovrebbe essere esplorata ed analizzata con l’aiuto di un esperto della salute mentale.

I counselor non psicologi propongono una varietà di servizi che vanno dal Counseling Online al Coaching, dal Counseling di Vita a quello Olistico Integrativo, dal Life Coaching all'Orientamento Scolastico, dal Sostegno Motivazionale in caso di esami all'Elaborazione del Lutto e così via. Uno degli argomenti maggiormente segnalati come motivazione al counseling online è il miglioramento delle relazioni e della qualità dei rapporti interpersonali oltre al miglioramento dell'autostima. Anche le modalità con cui vengono svolte le sessioni di Counseling sono molteplici: dalle telefonate, alle mail, alla posta ordinaria, alle chat e le video-chiamate (ad es. attraverso Skype). I costi di questi servizi variano sia in base alla modalità attraverso la quale si vuole effettuare la seduta, sia in base al fatto se si scelga di utilizzare pacchetti di sedute o se, invece, si preferiscono singole consulenze. In generale, i prezzi delle singole sedute vanno dai 25 agli 80 euro, tuttavia i costi potrebbero essere ancora differenti in quanto spesso i prezzi non vengono specificati. Anche le modalità di pagamento, in diversi siti, non vengono specificate. Laddove presenti, tuttavia, si fa spesso riferimento al Bonifico Bancario, a Pay-Pal e/o alle Carte di Credito.

Per quanto riguarda la presenza di un Codice Deontologico o un Codice di Condotta Etico/Professionale, spesso non viene fatto riferimento a nessuna regola. Solo in alcuni casi è presente il Codice Deontologico che è stato adottato da alcune associazioni di categoria, quali quello di Assocounseling o della S.I.Co (Società Italiana di Counseling). In merito alla privacy e alla tutela dei dati personali, in alcuni siti non viene fatto alcun riferimento al modo in cui verranno utilizzati i dati e le informazioni fornite al counselor mentre altri siti dichiarano di tutelare la privacy ma non specificano secondo quali modalità, altri ancora invece garantiscono la privacy e permettono all’utente di visualizzare dei link che riconducono al Codice sulla Protezione dei Dati, all’Informativa sulla Privacy, o alle Norme sulla Tutela dei Dati.

In conclusione, la nostra ricerca sul counseling online italiano alla metà dell'anno 2017 ci ha portato a trovare una pluralità di offerta, sia da parte di psicologi e psicoterapeuti regolarmente iscritti all'Ordine professionale che da parte di counselor variamente abilitati o improvvisati. Una situazione complessa che probabilmente troverà una nuova regolamentazione attraverso l'applicazione delle nuove Linee Guida del CNOP sulle prestazioni psicologiche a distanza ma che vede ancora una volta emergere la confusione fra soggetti diversi che offrono servizi che appaiono essere simili.

Articolo tratto da Psiconline.it, a cura della Dott.ssa Claudia Olivieri

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