Uno sguardo Esperto

Le Disfunzioni Sessuali: Inquadramento e Trattamento

Disfunzioni SessualiUno strumento preliminare per l'inquadramento e il successivo trattamento delle Disfunzioni Sessuali è l'Assement Sesssuologico. In psicologia, in linea generale, indica tutta quella fase di raccolta di informazioni volta a conoscere la storia e le caratteristiche del problema presentato dalla persona, le ricadute sulla sua vita quotidiana, e la sua storia personale. In Sessuologia, l'Assessment riguarda tutta quella fase orientata all'inquadramento delle disfunzioni sessuali e abbraccia i diversi aspetti biologici, cognitivi, affettivi, comportamentali e socio-culturali del soggetto.
L'Assessment permette allora di identificare, valutare ed analizzare, nella loro dimensione qualitativa e quantitativa, i comportamenti di una persona, in uno specifico contesto ed in determinate circostanze, nonché i fattori che li influenzano.

Resta comunque una valutazione iniziale del caso, effettuata dallo psicologo, al fine di stabilire l'eventuale presa in carico di un paziente.

Diviene pertanto un processo ipotetico-deduttivo grazie al quale si possono formulare programmi terapeutici sufficientemente flessibili con l'obiettivo di superare i problemi e gli ostacoli che sono caratteristici di un trattamento psicologico. 

Il comportamento agito da un soggetto può essere considerato come una risposta ad uno stimolo, che può essere interno (ideativo o propriocettivo) o esterno, cioè proveniente dall'ambiente.
Tale risposta è costituita da tre componenti:

  • cognitiva, ossia legata all'attivazione della corteccia cerebrale;
  • emozionale, legata all'attivazione del sistema limbico e neurovegetativo;
  • comportamentale, conseguente all'attivazione motoria dei muscoli.

La risposta, pertanto, dipende, dall'interazione di queste tre componenti, le quali, a loro volta, sono innescate e regolate da meccanismi biologici e da componenti sociali, quali aspettative e convinzioni. La sessualità umana è molto complessa; essa può essere definita sia multifattoriale, in quanto ad essa concorrono fattori biologici, psicoemotivi e contesto-correlati, sia in senso affettivo, di coppia e famiglia, sia in senso culturale e sociale; e sia multisistemica, in quanto dal punto di vista biologico la funzione sessuale dipende dall'integrità e coordinamento dei sistemi nervoso, vascolare, ormonale, muscolare, metabolico e perfino immunitario.

Più nello specifico, per una valutazione complessiva della la sessualità bisogna tenere in considerazione i seguenti ambiti:

  • ambito biologico, in cui sono presenti aspetti quali il sesso cromosomico, il sistema neuroendocrino, le patologie, l'assunzione farmacologica;
  • ambito emozionale, in cui è importante fare una distinzione tra risposte emozionali di tratto e risposte emozionali apprese;
  • ambito cognitivo, in cui sono presenti aspetti quali identità di genere e di ruolo, sistemi di credenze, valori e aspettative;
  • ambito comportamentale, in cui è bene distinguere tra comportamenti appresi ed innati.

Lo sviluppo della sessualità e di un comportamento affettivo è quindi costituito dall'insieme di tali abilità complesse nei quattro diversi ambiti. Durante la seduta il sessuologo o psico-sessuologo aiuta l'utente o la coppia a ricostruire i pensieri che si presentano prima, durante e dopo il rapporto sessuale, cercando così di favorire una visione dello stretto legame esistente tra i pensieri, le emozioni ed i comportamenti. È importante cercare di capire cosa rappresenta per l'utente il sintomo.

Durante l'assessment sessuologico è importante che la valutazione riguardi alcuni campi di indagine specifici. Innanzitutto è importante che l'utente, e se presente anche la partner, definisca il problema, per capire come lo vive e come lo designa. Non si possono tralasciare aspetti legati alla salute fisica; in alcuni disturbi, come ad esempio la disfunzione erettile, possono rendersi necessarie alcune analisi mediche di approfondimento. Bisogna valutare l'eventuale assunzione di farmaci, non solo per la problematica sessuale ma anche per altre patologie.

Dal punto di vista sessuale, la letteratura sottolinea che l'assunzione farmacologica di specifici principi agenti sulle vie neurotrasmettitoriali principali producono effetti collaterali, tali da determinare le cosiddette disfunzioni sessuali iatrogene. Altro elemento imprescindibile, riguarda l'insieme degli atteggiamenti ed educazione da parte dei familiari rispetto alla sessualità; da qui si potrà quindi anche approfondire le modalità di apprendimento delle principali conoscenze relative alla sessualità e alla riproduzione.

Anche l'aspetto religioso non può essere trascurato, perchè l'utente potrebbe aver sviluppato convinzioni religiose rispetto ad atteggiamenti legati alla sessualità come masturbazione, petting, rapporti prematrimoniali e via dicendo. Rispetto alla storia sessuale del soggetto, bisogna cercare di valutare le esperienze sessuali/sentimentali passate, le modalità di raggiungimento dell'orgasmo (se da soli o con il partner), i livelli di soddisfazione della propria attività sessuale, della frequenza dell'attività sessuale con il/la partner e se vi è un grado di accordo tra i due circa la frequenza, presenza di sensi di colpa relativa alla masturbazione, presenza di fantasie erotiche (quando, con che frequenza, generano eccitazione o disagio), eventuali metodi contraccettivi usati e grado di soddisfazione, atteggiamenti e convinzioni rispetto all'omosessualità, eventuale eccitazione sessuale di tipo parafilico, struttura di personalità, eventuale comorbidità psichiatrica, e così via.

Come si può evincere, la valutazione sessuologica è alquanto ampia e complessa, poiché abbraccia i diversi aspetti cognitivi, affettivi, biologici, comportamentali e socio-culturali del soggetto. Esistono anche degli strumenti di valutazione che prendono in esame i diversi aspetti del problema, da quelli più strettamente personali a quelli interpersonali e relazionali.

Volendo fare alcuni esempi, il Sexuality Evalution Schedule Assessment Monitoring (SESAMO), è uno strumento italiano creato da Boccadoro, che consente di formulare ipotesi rispetto a possibili aspetti disfunzionali nell'ambito della sessualità individuale e di coppia. Ovviamente tali ipotesi divengono oggetto di successiva indagine clinica. Lo strumento consente di evidenziare eventuali ambiti di sofferenza e possibili percorsi specialistici di intervento, grazie alla possibilità di ricavare un profilo individuale che mette in rilievo le aree disfunzionali della sessualità del soggetto.

Vi è anche l'Index of Sexual Satisfaction (ISS), ossia una scala che si propone di valutare il grado, la gravità o l'ampiezza di un problema relativo agli aspetti sessuali di un rapporto di coppia. La scala misura i sentimenti, le sensazioni del soggetto nei confronti di comportamenti, atteggiamenti, eventi, stati affettivi e preferenze associate al rapporto sessuale fra i partner. Lo strumento è utile per lo screening e l'identificazione di problemi significativi all'interno della coppia per quanto concerne la vita sessuale.

Volendo concludere, il comportamento sessuale umano è regolato da una complessa attivazione psiconeuroendocrina che modula le risposte dell'organismo sia in sede centrale che periferica. La sessualità, dunque, per tutte queste valenze, può essere considerata l'espressione dell'interrelazione tra i diversi piani, biologico, psicologico e socioculturale, interrelazione che non può non riproporsi in caso di patologia: questo significa che, nelle disfunzioni sessuali, dovremo attenderci più o meno marcate compromissioni in tutti i settori, indipendentemente da quello primariamente compromesso.

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro


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