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Sessuologia: il Ciclo di Risposta Sessuale

Ciclo di Risposta SessualeVogliamo in questo articolo trattare il tema del Ciclo di Risposta Sessuale. Dobbiamo però fare prima un passo indietro e tornare agli inizi. Come abbiamo avuto modo di approfondire in un precedente articolo, Le Terapie Sessuali: l'Approccio Mansionale Integrato, lo studio sulle reazioni anatomo-fisiologiche degli organi sessuali inizia alla fini degli anni 40, quando Alfred Charles Kinsey pubblica, insieme al suo team di studiosi, due libri sul comportamento sessuale dell'essere umano: Sexual Behaviour in the Human Male (Il comportamento sessuale dell'uomo del 1948) e Sexual Behaviour in the Human Female (Il comportamento sessuale della donna del 1953).

Questi lavori, chiamati anche Rapporti Kinsey, sono il primo tentativo di dare alla scienza una documentazione statistica molto estesa e insieme dettagliata sull'attività sessuale umana. Grazie a tale studio vengono messi in evidenza i fenomeni di tensione muscolare e di congestione vascolare che stanno alla base delle risposte dell'organismo stimolato sessualmente (Wolfe, 2005). A distanza di un anno, nel 1954, nell’ambito delle attività del Reparto di ostetricia e ginecologia della Washington University School of Medicine, si iniziò un’indagine sulla risposta sessuale fisiologica dell’uomo e della donna dal punto di vista anatomo-fisiologico.

Le tecniche usate per definire e descrivere i più evidenti mutamenti di carattere fisico che si verificano durante il ciclo di reazione sessuale nel maschio e nella femmina sono innanzitutto quelle dell’osservazione diretta e delle misurazioni fisiche (Masters, Johnson, 1967).

 Masters e Johnson osservarono più di 10.000 cicli di risposte sessuali, ottenute mediante la masturbazione, il coito ed il “coito artificiale”. Il coito artificiale viene realizzato tramite il “pene artificiale”; un particolare vibratore fabbricato in plastica trasparente, ove al suo interno alloggiavano una microcamera ed una fonte di illuminazione a luce fredda (onde evitare di alterare la congestione vascolare). Oltre che alle modificazioni degli organi genitali, venivano registrati il ritmo respiratorio, l’elettrocardiogramma e misurate le variazioni di pressione arteriosa.

Gli studi prevedevano, inizialmente, un campione reclutato esclusivamente dal mondo della prostituzione, pensando, erroneamente, che nessuna persona sarebbe stata disponibile a partecipare alle loro ricerche. Ben presto si resero conto che non avrebbero potuto standardizzare i loro dati, ottenuti con un campione cosi “particolare”. Decisero cosi di rivolgersi ad un reclutamento di volontari, modalità comune ad ogni ricerca fisiologica, e nel far ciò, si resero conto che non solo non ebbero difficoltà ad arruolare persone disponibili, ma addirittura, dovettero rifiutare le continue offerte di collaborazione che giungevano al gruppo di ricerca.

Desiderio 1

All'interno della ricerca il ciclo di risposta sessuale è stato suddiviso sia per gli uomini che per le donne in quattro fasi distinte (Zanoio, Barcellona, Zacche, 2013):

  • La prima fase del ciclo di risposta sessuale dell’essere umano, detta di eccitamento, si sviluppa per uno stimolo somatico o psichico che può avere le origini più disparate. Il fattore stimolante è fondamentale nel provocare un incremento della tensione sessuale sufficiente al proseguimento del ciclo. E’ possibile distinguere un’eccitazione sessuale cerebrale in cui esiste una maggiore attivazione dell’area occipitale visiva, nel maschio, e temporo-parietale nella donna; un’eccitazione periferica non-genitale, somatica, che si presenta simile nei due sessi, ma con differenze qualitative mediate dagli ormoni sessuali. Infine un’eccitazione sessuale genitale che si presenta macroscopicamente diversa per ragioni di dimorfismo anatomico. Tuttavia i meccanismi nervosi, vascolari e biochimici che guidano l’eccitazione sono simili in uomini e donne.

  • La seconda fase, detta di plateau, vede un’intensificazione della tensione sessuale fino a raggiungere il livello limite dal quale l’individuo può passare all’orgasmo. La durata di tale fase dipende dall’efficacia degli stimoli impiegati e dalla spinta individuale verso il massimo incremento della tensione sessuale.

  • La terza fase, detta orgasmica, è limitata ai pochi secondi durante i quali si scarica la tensione della congestione vasale e dell’ipertonia muscolare prodotte dallo stimolo sessuale. L’orgasmo segue le medesime vie a livello cerebrale e di midollo spinale. A livello genitale si differenzia per l’associazione all’eiaculazione nell’uomo e per la possibilità di orgasmi multipli nella donna, rari , ma non impossibili, nell’uomo.

  • L’ultima fase, la quarta, detta di risoluzione, è un periodo involutivo di perdita della tensione che riporta l’individuo ad uno stato di non stimolazione. Le donne hanno la capacita di tornare ad un’altra esperienza orgasmica in qualsiasi momento della fase di risoluzione, qualora sottoposte ad uno stimolo adeguato. Per l’uomo invece, la fase di risoluzione, comporta un periodo di refrattarietà, infatti solo dopo aver superato questo periodo potrà di nuovo essere stimolato e intraprendere cosi un nuovo rapporto sessuale. La soddisfazione relativa a tale fase esprime il vissuto soggettivo dell’esperienza, che può variare lungo un continuum fino a giungere all’insoddisfazione.

Successivamente, con gli studi della psicoterapeuta Helen Singer Kaplan (1979), si sviluppa una nuova e alternativa visione del ciclo di risposta sessuale, che non sarebbe più visto come un’unica fase “suddivisa” in quattro momenti, ma come l’insieme di vere e proprie fasi distinte tra di loro e che quindi possono essere “lese” separatamente. Un altro aspetto che era fino ad allora stato ignorato era l’esistenza di un’altra fase, oltre a quella dell’eccitamento e dell’orgasmo e che di solito le precede, cioè quella del desiderio, caratterizzata dalla presenza di fantasie sessuali e dal desiderio di intraprendere attività sessuali. Nella sua opera “Nuove terapie sessuali”(1974), la Kaplan propone una formulazione alternativa secondo la quale la risposta sessuale in entrambi i sessi è in realtà bifasica e non definibile come entità unica.

Questa, infatti, consiste di due componenti distinte:

  1. La vasocongestione genitale (eccitamento);

  2. Le contrazioni muscolari cloniche riflesse (orgasmo);

Entrambe le componenti sono però originate da uno stimolo erotico che porterebbe ad una reazione vasocongestizia generale e in seguito a contrazioni muscolari riflesse che costituirebbero l’orgasmo in entrambi i sessi. Pertanto il ciclo di risposta sessuale può essere suddiviso in quattro fasi tra di loro separate: desiderio, eccitamento, orgasmo e risoluzione. Dopo questo breve excursus sul ciclo che regola la risposta sessuale, si precisa ai lettori che nel prossimo articolo verranno presentati gli aspetti fisiologici della risposta sessuale, sia maschili che femminili.

Articolo a cura della Dott.ssa Giorgia Lauro

Bibliografia

Zanoio L., Barcellona E., Zacche G., (2013), Ginecologia e Ostetricia, Elsevier Health Sciences, Masson, Milano.

Masters W. H., Johnson V. E., (1967), L’atto sessuale nell’uomo e nella donna. Indagine sugli aspetti anatomici e fisiologici, Feltrinelli Editore, Milano.

Wolfe L., (2005), Kinsey. Let's talk about sex, Gremese Editore, Roma


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